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giovedì 25 maggio 2017

La mala educación (2004)


Questo film a tematica gay del 2004 è una pietra miliare del cinema di Pedro Almodóvar e come gli altri suoi film ha una fotografia che privilegia il colore e una trama apparentemente semplice eppure fin troppo complicata, dove niente è come sembra ma sul finale tutto torna, lasciando allo spettatore l'amaro in bocca.



La sensazione che aleggia per le inquadrature è che le cose vadano come devono andare; quasi una constatazione sulla crudeltà e bassezza dell'animo umano che non tende a giustificarsi, piuttosto ad accettare la sua natura come inevitabile, struggente e intollerabile allo stesso tempo ma pur sempre vera e molto carnale, come sembra suggerire il riferimento alla sessualità dei membri del clero che si ritrova anche in altri suoi film e che in questo si declina nel tema della pedofilia.



TRAMA:

Un attore, Ignacio, va dal suo amico regista Enrique che non vede dai tempi del collegio e gli porta una sceneggiatura che ha scritto lui e parla della loro infanzia. È un resoconto dolceamaro sulla scoperta della loro omosessualità e su come la loro amicizia fu troncata dall'espulsione dal collegio di Enrique da parte di Padre Manolo, il prete che abusava di Ignacio e ne era mortalmente geloso.


Enrique sulle prime è titubante ad accettare che Ignacio, che nel frattempo fa sorgere in lui troppi dubbi sul fatto che sia veramente l'amico di cui era innamorato tanti anni prima,si cali nella parte di Zahara, la transessuale che nel film viene uccisa da un prete complice di padre Manolo, che era andata a ricattare presentandosi come la sorella del ragazzo di cui il prete aveva abusato.

 
Enrique si convince a girare il film e accetta la richiesta del sedicente Ignacio se il ragazzo si dichiara disposto ad iniziare una relazione di sesso con lui, ma ormai ha capito dal suo scarso coinvolgimento e dal suo carattere, che quello che ha davanti non può essere il ragazzo che amava. 

Non può... ma allora chi è? E come fa a conoscere particolari tanto intimi della sua infanzia?



 



domenica 8 gennaio 2017

Black Tar Road

L'ho visto come materiale di studio per il mio libro Nero come l'Inferno. Volevo documentarmi sulla vita di chi consuma abitualmente eroina e sono capitata su questo film.

Non è un gran bel film, uno di quelli spettacolari che ti fanno fluttuare le farfalle nello stomaco e salire le lacrime agli occhi dall'emozione. Non è neanche particolare; di film indie con canoni stilistici abbastanza standard ce ne sono tanti. Però, se come me sei il tipo che ogni tanto ama darsi una coltellata nello stomaco cinematografica, Black Tar Road fa per te.

  
In una cittadina del sud retrograda e omofoba due donne si innamorano.

La storia è poetica per il suo squallore. Una prostituta che si vende in una piazzola per camion e che si sniffa qualsiasi cosa per dimenticare si innamora di una camionista eroinomane dal passato oscuro.
La loro storia è la storia dell'amore nonostante tutto. Il primo bacio a qualcuno che è importante, che conta qualcosa. Quello che fiorisce ingenuamente nell'occhio placido del ciclone, tra due persone a cui basta guardarsi negli occhi, riconoscersi, baciarsi, mentre il vento fuori, a due passi da loro infuria mugghiando che il mondo fa schifo e non esiste altro.

Heather è rassegnata e la vita le da' ragione. Cerca di trovare un senso al dolore, un senso che non c'è, che Charlie non si illude di trovare nei piccoli gesti con cui vuole farla felice, mentre Heather continua a sperare che in fondo al tunnel ci sia qualcosa di bello, o che almeno il viaggio valga la pena, perché aver incontrato Charlie, per lei, è di per sé qualcosa che ha senso. Continua a sperare che l'eroina alla fine non vinca...

giovedì 1 dicembre 2016

Amphetamine (2010)

An Fei Tai Ming
Strano come alcuni film, sebbene ti lascino l'amaro in bocca, non smettono di affascinarti. An fei tai ming (amphetamine) è uno di quelli.

Un banchiere gay (Daniel) si innamora di un istruttore di nuoto etero (Kafka). Il ragazzo è affascinato dalla sua personalità forte e dal suo affetto, e per questo è disposto a provare a stare con lui. Tuttavia quello che Daniel ignora è che i demoni del passato di Kafka lo stanno già conducendo sulla strada dell'autodistruzione.










Il film si può vedere su youtube con i sottotitoli in inglese :



giovedì 24 novembre 2016

Le belve - di Oliver Stone (2012)

Questo film ad alta carica erotica non so se sia giusto inquadrarlo come etero, di sicuro è strano, ha una trama particolare.


C'è una ragazza con due fidanzati, che si vogliono un gran bene tra loro e ne vogliono a lei.
La storia è quella tipica del film americano senza pretese, un giro di droga, pericoli,  

inseguimenti in macchina e pistole (e un po' di sano sesso, che viaggia senza oltrepassarlo sul limite tra arte e volgarità).


L'amore tra i due appare a tratti più importante e profondo di quello che provano per Ofelia.

Bromance?
Non mi faccio troppe domande, mi piace.

The Comedian (2012)

Ed, trentenne nella moderna Londra, diventa sempre più frustrato tra il lavoro al call center che odia e una carriera da attore comico che n...