sabato 27 maggio 2017

Noi siamo infinito

Sebbene non proprio un film LGBT, (la storia principale ruota intorno a un ragazzo etero) ho deciso di includerlo nella ludoteca perché secondo me è un film  che vale una gran pena.

Se non altro per l'interpretazione del superlativo Ezra Miller, attore dichiaratamente queer, nel ruolo di uno spumeggiante studente dell'ultimo anno alle prese con un fidanzato che nasconde la propria omosessualità perché deve mantenere a tutti i costi la facciata di duro/bullo della scuola e per paura della reazione del padre, che quando lo scopre lo massacra di botte.



Tratto dal romanzo epistolare dai toni autobiografici del regista, Noi siamo infinito è la storia di un ragazzino sfigato, rassegnato a passare l'anno scolastico rasente al muro per non farsi notare, finché due fratellastri molto popolari non decidono di includerlo nel loro gruppo di amici.



Comincio col dire che il titolo dato alla versione italiana del film, seppure abbastanza d'effetto, non rende l'idea del significato originale, che invece è tradotta in maniera più fedele nel titolo del libro omonimo: ragazzo da parete.

Charlie è un ragazzo da parete; uno che se ne sta sullo sfondo e osserva il caos, la bellezza, l'orrore, senza riuscire a intervenire e fondersi nel paesaggio.
Alla fine della storia scopriamo che ha un motivo ben preciso per essere così. È tormentato da un avvenimento del suo passato che lo ha reso psicologicamente instabile e che riguarda un membro stretto della sua famiglia.

Ciò che è interessante di questa storia però è proprio che due persone che non si sarebbe mai aspettato lo scelgono tra tanti, nonostante lui creda di non meritarlo e lo tirano dentro il quadro facendogli assaporare la vita che credeva di poter osservare solo da lontano. 



Struggente e da batticuore. Consigliato a chi ama i film a tema adolescenziale che ti lasciano qualcosa dentro e non storce il naso davanti a un po' di romanticismo.

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